attacchi di panicoIl disturbo da panico rientra nello spettro dell’ansia. Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali definisce l’attacco di panico come un improvviso aumento della paura o del disagio che raggiunge un picco in pochi minuti, durante il quale si possono verificare i seguenti sintomi:

  • Palpitazioni, sensazione di cuore in gola o tachicardia
  • Sudorazione
  • Tremori o agitazione
  • Sensazioni di mancanza di respiro
  • Sensazioni di soffocamento
  • Dolore o fastidio al petto
  • Nausea o disturbi addominali
  • Sensazione di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
  • Brividi o sensazioni di calore
  • Parestesia (intorpidimento o formicolio)
  • Derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (sensazione di essere distaccati da se stessi)
  • Paura di perdere il controllo o di impazzire
  • Paura di morire

Perché si possa parlare di un vero e proprio disturbo da panico, è necessario che si osservi una preoccupazione persistente riguardo al verificarsi degli attacchi di panico e un significativo cambiamento dei propri comportamenti al fine di evitare il verificarsi del problema.

La frequenza degli attacchi di panico nella popolazione è, purtroppo, in aumento. Molte più persone, rispetto al passato, si trovano a confrontarsi con questa difficoltà, che può essere molto disturbante e difficile da gestire. Essa può arrivare a interferire con la vita della persona, rendendo impossibile lo svolgimento delle varie attività della vita quotidiana.

Spesso, chi soffre di attacchi di panico, nel tentativo di gestirli, inizia ad evitare le situazioni che possono scatenarli, riducendo sempre di più le attività che svolge abitualmente. Questo atteggiamento può essere definito con il termine “evitamento” e, invece di favorire la risoluzione del problema, tende ad aggravarlo. Più la persona evita le situazioni che sono fonte di ansia, più si convince di non poterle affrontare, affondando sempre di più nel vortice dell’ansia.
Nei casi di disturbo da panico, è molto utile intraprendere un percorso psicologico con uno specialista per poter comprendere le ragioni del disturbo e poter trovare delle soluzioni utili.

Esistono anche delle strategie che la persona può iniziare a sperimentare autonomamente e che possono aiutarla a mettersi sulla buona strada. Se soffri di attacchi di panico, puoi provare ad adottarle per meglio gestire la tua difficoltà.

  1. Quando senti che la crisi sta arrivando, evita di cercare di controllarla a tutti i costi; è molto più utile assecondarla e cedere ad essa, per evitare un ulteriore aumento della tensione.
  2. Chiediti se stai vivendo qualche situazione, in qualche ambito della tua vita, nella quale ti senti imprigionato e alla quale senti di non poterti sottrarre. Imparare a dire di no, dove possibile, può aiutare a recuperare un maggiore benessere psicologico. Per esempio, puoi provare a rifiutare un invito per una situazione che ritieni noiosa o poco piacevole oppure puoi decidere di concederti un pomeriggio nel quale svolgere un’attività che ti piace particolarmente.
  3. Esercitati a diventare più flessibile; sperimenta dei piccoli cambiamenti che possano rompere le routine e le rigidità (cambia strada per andare al lavoro, assaggia un cibo nuovo, fai la spesa in un supermercato diverso da quello abituale…).
  4. Attenua la tensione fisica con la respirazione o con il movimento fisico. Una pratica che ti può essere molto utile è lo yoga, che unisce il movimento del corpo alla respirazione consapevole. Puoi anche decidere di praticare dello sport o di ritagliarti del tempo, ad esempio, per camminare. Il movimento può aiutare a scaricare la tensione accumulata a livello fisico.
  5. Tieni un diario. Questo ti può facilitare nel prendere confidenza con il tuo disturbo, nel conoscerlo meglio e nello sviluppare un maggiore livello di consapevolezza. La consapevolezza, a sua volta, ti aiuterà a imparare a gestire meglio le tue difficoltà.
  6. Procurati il rimedio d’emergenza dei fiori di Bach (Rescue Remedy), che serve per facilitare la gestione dei momenti di crisi acuta. Quando senti avvicinarsi l’attacco di panico, assumine quattro gocce. Puoi continuare l’assunzione (quattro gocce per volta, anche a intervalli ravvicinati) finché non sentirai che la crisi si sta risolvendo.
  7. Non vergognarti di chiedere aiuto. Gli attacchi di panico sono un problema che colpisce molte persone e ogni individuo, a modo proprio, ha delle aree di fragilità. Accetta di essere vulnerabile e lascia che chi ti vuole bene possa aiutarti e confortarti quando ne hai bisogno.
Attacchi di panico: come affrontarli