Storia sull'autostimaRiporto qui una breve storia sull’autostima, tratta dal libro Quaderno d’esercizi per l’autostima di Poletti e Dobbs (Antonio Vallardi Editore, Milano, 2010).

 

Tang era un giovane operaio che viveva in un regno d’Oriente. Lavorava il rame e fabbricava magnifici utensili che vendeva al mercato. Era felice di vivere e l’unica cosa che ancora gli mancava era la donna della sua vita.

Un giorno, un messaggero venne ad annunciare che il re voleva maritare la propria figlia. Nel giorno convenuto, Tang si recò al castello e lì trovò parecchie centinaia di giovani pretendenti. Il re li guardò tutti e chiese al suo ciambellano di consegnare a ognuno di loro cinque semi di fiori, poi li pregò di tornare a primavera portando con sé un vaso con i fiori sbocciati dai semi che avevano ricevuto.

Tang piantò i semi e li curò assiduamente, ma non accadde nulla. Niente germogli, niente fiori. Alla data fissata, Tang prese il suo vaso senza fiori e partì per il castello. Centinaia di altri pretendenti portavano vasi pieni di fiori meravigliosi e si prendevano gioco di Tang e del suo vaso di terra senza fiori.

A quel punto il re chiese che ciascun pretendente sfilasse davanti a lui presentando il proprio vaso. Un po’ intimidito, Tang giunse al cospetto del re: “Non è germogliato alcun seme, Vostra Maestà”, disse. Il re gli rispose: “Tang, resta qui vicino a me!”.

Quando i pretendenti ebbero sfilato, il re li mandò via tutti, a eccezione di Tang, e annunciò a tutto il regno che Tang e sua figlia si sarebbero sposati l’estate seguente. Fu una festa straordinaria.

Un giorno Tang chiese al re suo suocero: “Maestà, come mai avete scelto me come genero anche se i miei semi non erano fioriti?”. E il re rispose: “Perché quei semi non potevano fiorire, li avevo fatti bollire una notte intera! Tu sei stato l’unico a dimostrare abbastanza stima di te stesso e degli altri da essere onesto! Era un uomo così che volevo per genero!”.

“Avere il coraggio di essere se stessi”, una storia sull’autostima