competenze sociali nell'autismoLe storie sociali sono una strategia di intervento per favorire lo sviluppo delle competenze sociali nell’autismo o nella sindrome di Asperger. Aiutano infatti a migliorare la comprensione delle situazioni. Questo permette ai bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico di avere relazioni migliori con gli altri e di essere più competenti.

L’autismo è un disturbo dello sviluppo nel quale sono presenti difficoltà nelle relazioni e nella comunicazione verbale e non verbale, interessi limitati e comportamenti ripetitivi.

Le storie sociali sono state sviluppate da Carol Gray a partire dal 1991 e sono uno strumento basato sull’evidenza. Si tratta di storie che parlano di comportamenti o azioni sociali e che permettono a chi le legge di capire meglio le situazioni e, di conseguenza, di comportarsi in maniera più adeguata.

Perché una storia possa essere considerata una storia sociale, deve descrivere in modo chiaro e accurato un’abilità e il risultato concreto che si desidera ottenere. Come spiega Carol Gray, deve essere “descrittiva, significativa e sicura”.

Le storie sociali, per essere tali, devono rispettare molti criteri. Ad esempio, devono essere composte da un titolo, un’introduzione, un corpo centrale e una conclusione; devono contenere affermazioni solo in prima o in terza persona; devono essere precise e concrete.

Le storie sociali possono essere proposte al bambino o al ragazzo con disturbo dello spettro autistico e danno buoni risultati nel favorire la comprensione sociale.

PER SAPERNE DI PIU’, PRENOTA UNA CONSULENZA.

Sviluppare le competenze sociali nell’autismo