Aiuto i genitori e i loro figli (dai 4 ai 13 anni) a trasformare i momenti di scontro in occasioni di comprensione.
Il mio obiettivo è fornirvi strumenti concreti per passare dalle urla quotidiane a un clima di ascolto e fiducia, restituendoti il tuo ruolo di guida sicura senza che tu debba perdere la calma.
Se stai pensando di iniziare un percorso, clicca sul pulsante qui sotto.
Percorso Integrato: Genitori e Bambino (Consigliato per chi è in zona)
Il lavoro di squadra per un cambiamento più veloce e profondo.
Questo percorso coinvolge attivamente tuo figlio nel processo di cambiamento. È la scelta che suggerisco a chi abita vicino a Pessano con Bornago, perché permette di agire su due fronti contemporaneamente.
Dove: Le sedute per i bambini si svolgono sempre in presenza in studio. Gli incontri per i genitori possono essere svolti in studio o comodamente online.
Perché sceglierlo: Coinvolgere tuo figlio significa non farlo sentire “il problema”, ma renderlo parte della soluzione. Mentre noi lavoriamo sulla tua gestione delle crisi, lui impara a conoscere e regolare le proprie emozioni nel suo spazio dedicato.
Cosa otterrete: Un linguaggio comune per tutta la famiglia e strumenti pratici che sia tu che lui potrete usare subito per fermare l’escalation della rabbia.
Percorso Focus Genitori
Riprendi in mano le redini della tua genitorialità
Un percorso intensivo dedicato esclusivamente a te (o a entrambi i genitori). È la soluzione ideale se preferisci un lavoro a distanza o se senti che, in questa fase, il cambiamento debba partire prioritariamente dal tuo modo di agire e reagire per disinnescare i conflitti.
Dove: Online (ovunque tu sia) oppure in presenza a Pessano con Bornago (MI).
Cosa otterrai:
Impari a farti ascoltare e a essere una guida autorevole e ferma, anche nei momenti difficili.
Acquisisci strategie specifiche per gestire le crisi di tuo figlio senza farti travolgere.
Sviluppi la capacità di mantenere la calma, proteggendo il tuo benessere e quello della tua famiglia.
Qual è il percorso giusto per te? Ogni famiglia ha una storia a sé. Il modo migliore per capire quale approccio sia più efficace per la vostra situazione è parlarne insieme.
I risultati che altre famiglie hanno già ottenuto
I genitori di Gioele hanno chiesto di iniziare un percorso di cambiamento perchè il bambino (di 9 anni) dava sempre più spesso segni di disagio e aveva frequenti scatti di rabbia che loro non riuscivano a gestire.
Nella famiglia di Gioele, i litigi, le urla e il nervosismo erano presenti quotidianamente.
I genitori si sentivano impotenti, incapace di risolvere la situazione e avevano paura che, trascinando troppo il problema, sarebbe peggiorato.
La mamma di Gioele, alla fine del percorso, ha raccontato così la trasformazione che è avvenuta nella sua famiglia:
“Ho chiesto aiuto per la sensazione che provavo quando non riuscivo più a ragionare a mente lucida, quando cercavamo insieme a mio marito di calmare nostro figlio. In quei momenti non eravamo più in grado di capire cosa era giusto e cosa sbagliato e ogni tentativo non sembrava funzionare. Dopo uno scontro particolarmente duro, ho capito che non si poteva più andare avanti in quel modo.
Iniziando il percorso, mi sono sentita subito rassicurata sul fatto che non eravamo né noi genitori né nostro figlio ad essere sbagliati, ma che tutti avremmo dovuto lavorare per migliorare la situazione e vivere più sereni. Mi sono sentita accolta nel mio disagio e non giudicata.
Se non avessi seguito questo percorso, avrei perso il rapporto con mio figlio definitivamente e non sarei riuscita a capire che lui stava crescendo e le sue esigenze stavano cambiando.
Ora in famiglia è tornato un clima sereno, noi genitori riusciamo a confrontarci senza incolparci a vicenda se qualcosa non va e nostro figlio non ha più le manifestazioni di disagio che aveva all’inizio.”
Matilde, quando i suoi genitori mi hanno chiesto aiuto, aveva appena compiuto i 6 anni.
Il motivo per cui si sono rivolti a me era che la figlia aveva dei comportamenti che non riuscivano a gestire: era gelosa e faceva dispetti al fratellino più piccolo, manifestava un’aggressività contro la mamma graffiandola e dandole dei calci ed esprimeva la rabbia urlando e facendo scenate molto intense.
I genitori facevano fatica a trovare un accordo su come gestire le cose ed era soprattutto la mamma di Matilde a soffrire per questa situazione che stava iniziando a danneggiare il rapporto di coppia di questi due genitori.
Ecco come il papà di Matilde ha raccontato i cambiamenti che ha ottenuto attraverso il mio percorso:
“Io e mia moglie abbiamo chiesto aiuto perché non riuscivamo a coordinarci nel gestire i nostri due figli. Vivevamo un forte stress e non sapevamo quali comportamenti adottare.
La situazione stava influendo negativamente sul nostro rapporto di coppia ed ero preoccupato di non riuscire a educare mia figlia nel modo migliore, ad esempio per l’uso eccessivo del cellulare da parte di Matilde.
Mi accorgevo che mia moglie era molto stressata e io mi isolavo perché non sapevo cosa fare.
È stata soprattutto mia moglie ad sentire il bisogno di farci aiutare e io ho seguito volentieri la sua richiesta.
Dopo il percorso con Marina, riusciamo a coordinarci meglio e con più serenità e in famiglia c’è molto meno stress.
Il percorso è stato non solo efficace, ma anche molto piacevole. Ho avuto l’occasione di discutere con mia moglie con il supporto di una persona competente e capace di ascoltare anche ciò che a volte a noi sfugge (oltre che molto dolce e simpatica!).
Per me è stata l’occasione per trovare dei motivi in più per essere felice della mia famiglia.”
La mamma di Federica si è rivolta a me chiedendomi di poter svolgere un percorso perché la figlia di 9 anni non riusciva a gestire le proprie emozioni. Quando si trovava davanti a un compito che riteneva essere troppo difficile, quando c’erano degli imprevisti da affrontare nella giornata, quando la sua maglietta preferita non era pronta da indossare… Federica perdeva il controllo.
Urlava, si buttava per terra ed era anche arrivata a darsi dei pugni sulla testa e dei morsi sulle braccia.
La mamma di Federica non sapeva più cosa fare per aiutare sua figlia e per tornare a vivere una vita serena.
Il suo percorso si è svolto completamente online per motivi di distanza tra questa famiglia e il mio studio e ha avuto una particolarità: è stato portato avanti esclusivamente dalla mamma che, con il suo impegno e la sua perseveranza, è riuscita a ottenere per la sua famiglia dei risultati fantastici.
Ecco come ha raccontato, alla fine del percorso, i cambiamenti che ci sono stati nella sua vita e in quella della sua famiglia:
“Quando ho iniziato questo percorso, mia figlia aveva degli attacchi di rabbia con manifestazioni anche violente ed esagerate. Pensavo che non avrei mai avuto un giorno sereno nella mia vita e avevo il terrore di non riuscire a risolvere questa condizione.
Ogni nuova giornata iniziava con urla, malumore e con la paura di non riuscire a domare la bambina e a portarla a ragionare.
Prima di questo percorso non avevo fatto altro e non avevo chiesto aiuto ad altri specialisti. All’inizio per me è stato solo un tentativo, poi ho iniziato a vedere che si concretizzavano dei cambiamenti.
Oggi la bambina è molto più tranquilla, accetta meglio gli imprevisti e posso parlare con lei facendole capire delle cose. Abbiamo finalmente riacquistato un po’ di tranquillità in famiglia.
Questo percorso mi ha aiutata molto a guardarmi dentro e a capire dove sbagliavo, dandomi indicazioni preziose per cercare di fronteggiare le “crisi” della bambina. Mi ha permesso di condurre le mie giornate con tranquillità e senza più l’ansia continua che avevo prima perché ogni evento poteva scatenare una crisi.”
Per conoscermi e per candidarti a iniziare un percorso, clicca sul pulsante qui sotto.
Chi sono
Mi chiamo Marina Brusamolino e, da più 15 anni, mi occupo di infanzia, genitorialità e gestione di problematiche emotive.
Sono psicologa, istruttrice senior di mindfulness, tutor DSA e BES, educatrice professionale socio-pedagogica e sono mamma di un bellissimo bambino.
La mia passione per la psicologia è nata molto presto, intorno ai 18 anni, quando ho iniziato a leggere libri sulla crescita personale.
A 19 anni, ho deciso che sarei diventata psicologa per aiutare gli altri ad acquisire strumenti utili per superare le proprie ferite emotive.
Da quel momento, non ho mai smesso di studiare, formarmi e mettermi in discussione, per essere sempre più efficace nel guidare i miei pazienti e per offrire loro le soluzioni migliori.
Nel corso dei miei studi, mi sono dedicata ad acquisire tutte le competenze necessarie per aiutare le famiglie in cui sono presenti figli che non riescono a gestire la rabbia e la frustrazione, che hanno crisi emotive, che mettono in atto comportamenti oppositivi o che hanno un disturbo del comportamento.
Dopo essere diventata mamma, ho deciso di dedicarmi in modo esclusivo e mirato ad aiutare i genitori, i bambini e i preadolescenti a ritrovare la tranquillità.
L’obiettivo dei miei percorsi è quello di guidare i bambini e i ragazzi a sperimentare una crescita armonica e serena e di sostenere i genitori nel loro importantissimo ruolo.

